mercoledì 28 marzo 2007

Guerre



Farei, se potessi, una piccola dedica a qualsiasi politico presidente che ritenesse una soluzione efficace quella di portare la giustizia attraverso la guerra.
Con parole non mie, come spesso, chè altri hanno detto queste cose talmente bene che di più non saprei aggiungere.

In piena facoltà egregio presidente
le scrivo la presente che spero leggerà
La cartolina qui mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest'altro lunedì
Ma io non sono qui egregio presidente
per ammazzar la gente
più o meno come me
Io non ce l'ho con lei
sia detto per inciso
ma sento che ho deciso
e che diserterò
Ho avuto solo guai
da quando sono nato
i figli che ho allevato
han pianto insieme a me
Mia mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà
Quand'ero in prigionia
qualcuno m'ha rubato
mia moglie, il mio passato
la mia migliore età
Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò
Vivrò di carità
sulle strade di Spagna
di Francia
e di Bretagna
e a tutti griderò
di non partire più
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi
Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo
andate a dare il vostro
se vi divertirà
E dica pure ai suoi
se vengono a cercarmi
che possono spararmi
io armi non ne ho.


Il Disertore (Boris Vian, trad. G.Calabrese)
Cantata da Ivano Fossati.

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