mercoledì 23 aprile 2008

Docente universitario... quasi...


La storia è tanto curiosa da esser perfino buffa. Antefatto: l'anno scorso ho girato e montato un filmato di un quarto d'ora in cui mostravo le vecchie case nei boschi di Giusvalla, diroccate e abbandonate. Ho messo una musica malinconica sotto, ho abusato con le dissolvenze incrociate, ho aggiunto didascalie. Ne è venuto fuori un lavoretto commovente, piacevole (almeno per me). Ne ho distribuito qualche copia agli amci, come faccio di solito. Ho ricevuto parole gentili da alcuni.

Uno in particolare insegna storia al DAMS di Imperia. Dice, fa: "Vieni a parlarci del tuo lavoro in aula?". Dico: "Chi?". Dice: "Te!". Dico: "Te, chi?". Dice: "Te, te! E basta!"

Insomma, per farla breve ieri sono stato al DAMS a Imperia (bel posto, tra l'altro) a vedere insieme ai 6 curiosi studenti del corso di storia il dvd in questione, a parlare di narrazione della storia, di fonti, di territorio, di memorie.
Ci sono state osservazioni interessantissime, sono stati molto gentili tutti ed hanno trovato dei particolari a cui io non avevo pensato (c'è da dire che la presenza del professore, il quale ha tessuto i miei elogi prima della proiezione, ha indicato ai signori studenti una via da seguire...). Hanno parlato di originalità, di dolcezza, malinconia. Una ha trovato un legame con gli "Ossi di seppia", circa lo sgretolamento della memoria. Bontà sua!

E va bene: un altro buon motivo per i miei ascendenti che riposano ad aeternum di dare un bel rivoltone là nel rispettivo avello: "A parlare di cosa sei andato? A far vedere cosa? E t'hanno dato a mente? Dì giuro?".
I miei genii contadini non sono costumati a certe cose. E manco si costumano...

Comunque bella esperienza, proprio bella.


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