Ed è molto dolorosa. Largamente condivisibile.
Anche qui la trascrivo facendola mia.
"Sono incazzato!
Sono incazzato perché 60 anni di Repubblica e di Democrazia non hanno educato ai sani principi e alle nobili virtù repubblicane e democratiche, perché questo paese non ha saputo e non ha voluto dire una parola chiara e netta contro il fascismo, perché non se ne è sbarazzato come avrebbe dovuto! E lo sono ancora di più se penso alle colpe della scuola e dell’educazione, a quelle dell’informazione e della manipolazione continua dell’opinione pubblica! Lo sono quando al mattino mi alzo e vedo i naziskin che sfilano e picchiano, le lapidi alle fosse ardeatine divelte, i saluti romani dei camerati al loro nuovo sindaco! E mi incazzo quando il Partito comunista italiano, che ha – storicamente – fatto la democrazia in questo paese, quella stessa democrazia che permette (e non dovrebbe!) ad un naziskin di esprimere la propria visione politica, viene additato come il male assoluto, l’origine di tutte le colpe. E sono incazzato quando le classi dirigenti di quel PCI, invece di difendere il lato nobile della loro storia, buttano via l’acqua sporca col bambino, tradizioni di giustizia, equità e solidarietà sprecate in nome di quella giusta critica allo stalinismo che però andava fatta 50 ani fa!!
E non sopporto il qualunquismo di questa Lega, l’arroganza di questi giovani padani, le ronde e gli egoismi di ceto…. E non li sopporto perché stupidi e volgari, ma soprattutto senza ragione e scopo, e perché sono false soluzioni ad altrettanto falsi problemi!
Sono incazzato perché manca senso civico, senso del pubblico, senso del bello, perché tutto si traduce in un “familismo clientelare” senza morale, perché domina la paura, la rassegnazione e l’indignazione contro noi stessi – che pure ci abbiamo creduto e ci crediamo – anziché contro tutto ciò che di sbagliato c’è in questa cultura di destra che soffia su angosce e timori, piena di falsi miti e satura di revanscismi!
Ma sono soprattutto incazzato perché intorno a me vedo masse inermi, senza spina dorsale, senza idee, uomini mediocori, senza utopia, speranza, ideali… vedo plebi senza indirizzi, vuote ed ottuse, appagate solo nei sensi superficiali… e perché non vedo elites degne di questo nome… dove sono finiti gli uomini migliori? Quelli che ragionano, si informano, studiano prima di fare o parlare? Possibile che resti solo la rabbia della ragione? La forza inespressa del sentimento buono? Verità, Giustizia, Ordine, Bene, Bello sono concetti puri, che hanno bisogno di fatica per essere individuati e difesi, non sono merci da mercanteggiare o contrabbandare!!!
Sono amareggiato di vivere in un perenne qualunquismo senza profondità, senza elevazione, senza metodo e senza ordine, circondato da falsità e menzogna che si spaccia per politica!!! Da politici che si spacciano per uomini, ma che uomini non sono!"
2 commenti:
Sottoscrivo totalmente. Mi è capitato di vedere "Annozero" di ieri, 8 maggio, e l'inchiesta che fa da filo conduttore al programma sui fatti di Verona e sul mondo giovanile: mi ha impressionato molto la parte di intervista ad alcuni dei 160.000 (centosessantamila) aspiranti ad entrare nella casa del "grande fratello". Alla domanda del giornalista che chiedeva quali erano le loro aspirazioni, la maggior parte ha risposto di voler fare il/la modello/a o che gli sarebbe piaciuto girare un film od una fiction, senza neanche pensare che si dovesse magari studiare, prepararsi, impegnarsi: come se bastasse entrare nella "casa" e tutto accade da se. Che tristezza.
Già: e il bello che i soldi servono per tornare da dove sei partito: la discoteca.
E l'hai sentito quello della destra che ha contestato il grande fratello con un'azione e poi gli va bene Berlusconi. Pure schizofrenici!
Alecs
Posta un commento