«Aviere Faedda Mario. Rsi Fenu Antonino. Soldato Fois Paolo. Partigiano Foriesi Giuseppino». «Alghero ai suoi caduti, che donarono la vita perché l'Italia fosse libera e giusta».
Questo il testo di una lapide che il sindaco di Alghero avrebbe fatto affiggere per onorare i caduti, caduti tout-court, soldati di ogni schieramento, perchè entrambi avrebbero dato la vita per una Italia libera e giusta.
E' vero, no? Anche se libera per un fascista non coincide con la stessa visione di libertà di un partigiano (cattolico, laico, GL, badogliano autonomo, mica solo comunista).
Che tristezza! Che pena! Che scoramento!
Possibile che possiamo solo più essere pleonastici e ripetere cento volte al giorno delle verità storiche, dei giudizi consolidati e assodati, dobbiamo rimarcare delle differenze tanto ovvie da sentirci stupidi?
Quindici giorni fa un amico, una persona seria, lavoratore, famiglia, vita tranquilla, mi spiegava che i partigiani erano tutti briganti.
Semplice.
C'è possibilità di ribattere? Come faccio a dirti che le cose sono più difficili di come te l'hanno fatte capire? Che non ti puoi soddisfare di quelle 4 stupidaggini prese al volo. Ragiona, cazzo!
Dovrei farti sedere e raccontarti quello che so dal principio? Come fossi un maestrino e tu un allievo? Devo chiederti che scelta avresti fatto tu, dopo l'8 settembre? In Germania con la "Monte Rosa" o sulla Langa con Fenoglio?
Fenoglio, Nuto Revelli, Rigoni Stern (che per non firmare s'è fatto il lager) erano briganti? Possibile?
E sarà peggio...
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6 commenti:
Non ho letto i libri di Pansa, sulle stragi rosse del dopoguerra. Penso che sia giusto che tutte le verità, anche quelle più difficili da accettare, per me uomo di sinistra, debbano essere dette. Non riesco però ad accettare che queste verità (se lo sono, ma non ne voglio dubitare)siano usate ad alimentare la menzogna per cui i partigiani erano briganti come i fascisti, se non peggio. Penso che si possano piangere ragazzi di 15-16-17 anni che scelsero Salò e non la resistenza, accecati da un sogno malato, perchè la vita di un ragazzo è un bene comunque prezioso. Ma deve essere ben chiaro e non ci si può confondere da che parte stavano le ragioni e da che parte i torti. Eppure è come se le parole di chi difende i principi e la storia della Resistenza e la riconosce come fondante della nostra Repubblica e quelle di chi ne disconosce il valore posseggano pesi specifichi diversi. Sono molto preoccupato.
Ecco, appunto. Preoccupato e scoraggiato.
E il revisionismo a cui assisteremo farà il paio con la sicurezza sociale finalmente conquistata a suon di manganelli, incendi e cacce all'untore.
Continuo a essere pessimista...
anch'io sono pessimista, soprattutto per quel che riguarda le cacce all'untore: 'sti poveri meccanici, negli autogrill, vicino alla colonnina infame dell'aria compressa, che si fanno un mazzo tanto per ingrassarti la macchina, sdraiati sotto l'auto che spuntano solo i piedi, col rischio costante di farsi impallinare, senza sapere mai con esattezza quando si apre la stagione...
ovviamente erikadel é lo pseudonimo di fabiodeste fabiodeste@yahoo.it
ovviamente erikadel
Kin?
Sei tu?
Figlio mio!!!
Povero figlio!!!
Eri bello bianco e vermiglio!!!!
Dì giuro, sei proprio tu?
Ma va?
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